Come fare il backtest di una strategia forex con il bar replay
Il backtest mostra come sarebbe andata una strategia sui prezzi passati. Con il bar replay il grafico si rivela una candela alla volta, così prendi ogni decisione come dal vivo, senza vedere cosa succede dopo. Ecco un metodo passo passo che ti dà risultati di cui fidarti.
Aggiornato il 28 ottobre 2026
Backtest manuale o automatico?
Ci sono due modi di fare backtest:
- Automatico: programmi le regole, per esempio in MQL5, Pine Script o Python, e un tester le fa girare su anni di dati in pochi secondi. È veloce e ripetibile, ma funziona solo per regole che si possono scrivere in codice.
- Manuale, con il bar replay: scorri i grafici storici e apri le operazioni a mano. È più lento, ma funziona per strategie basate sul giudizio, come price action, domanda e offerta o smart money concepts, e allena l’esecuzione che ti servirà dal vivo.
La maggior parte dei trader discrezionali usa il bar replay, e il resto di questa guida spiega come farlo bene.
Passo 1: scrivi le tue regole
Prima di aprire un grafico, scrivi la strategia in modo abbastanza preciso che un’altra persona possa seguirla:
- i mercati e i timeframe su cui fai trading, e gli orari, per esempio le sessioni di Londra e New York;
- il setup: cosa deve essere vero prima di cercare un ingresso;
- il segnale d’ingresso;
- dove va lo stop loss e come prendi profitto o esci;
- quanto rischi per operazione;
- quando non fai trading, per esempio intorno alle notizie importanti.
Se una regola non si può scrivere, non si può testare: staresti solo testando il tuo umore di quel giorno.
Passo 2: scegli dati e periodo
Una strategia che ha funzionato in un solo tipo di mercato non è affidabile. Testala su periodi che si sono comportati in modo diverso, in trend e in laterale, calmi e volatili: la bassa volatilità del 2019, gli scossoni di marzo 2020 e il dollaro forte del 2022 premiano comportamenti diversi.
Punta ad almeno 100 operazioni prima di fidarti dei numeri. Con 20 o 30, una serie fortunata o sfortunata può far sembrare ottima una strategia debole, o rotta una buona.
Passo 3: riproduci senza il senno di poi
Il senno di poi è la minaccia più grande per un backtest manuale. Se vedi cosa ha fatto il prezzo dopo, troverai setup perfetti che dal vivo non avresti mai preso. Per mantenere il test onesto:
- Parti da una data casuale, così non ricordi cosa è successo dopo.
- Tieni nascosto il futuro. Il bar replay mostra solo le candele fino al momento attuale, su ogni timeframe; non guardare un altro grafico più avanti.
- Vai avanti, non saltare in avanti per cercare setup. Procedi candela per candela o lascia scorrere il grafico a velocità costante, e agisci solo su ciò che avresti visto.
- Chiudi i conti delle operazioni su un timeframe piccolo. Ti mostra se è stato davvero toccato prima lo stop o il target, cosa che le candele orarie e giornaliere nascondono.
Passo 4: registra ogni operazione
Annota ogni operazione nel momento in cui la apri: data e ora, mercato, direzione, ingresso, stop, target, il risultato in R (il guadagno o la perdita come multiplo dell’importo rischiato) e una breve nota sul perché l’hai presa. Annota anche i setup che hai lasciato perdere, e perché. Uno screenshot di ogni ingresso vale la pena: rivedendoli più avanti imparerai più che dai soli numeri.
Passo 5: leggi i risultati con onestà
Quando hai abbastanza operazioni, calcola:
- Percentuale di successo: la quota di operazioni chiuse in guadagno.
- Guadagno medio e perdita media, in R.
- Aspettativa: (percentuale di successo × guadagno medio) − (percentuale di perdita × perdita media), il risultato medio per operazione. Una percentuale di successo del 45% con guadagni da 2R e perdite da 1R dà 0,45 × 2 − 0,55 × 1 = 0,35R per operazione.
- Profit factor: il profitto lordo diviso per la perdita lorda. L’esempio sopra dà 0,9 ÷ 0,55 = 1,64; sotto 1 la strategia perde denaro.
- Drawdown massimo e serie di perdite più lunga, ciò che conta di più con le regole di una prop firm.
Passo 6: testala con le regole di una prop firm
Una strategia può guadagnare in un anno e fallire comunque una challenge in una settimana. A decidere è la dimensione dei drawdown rispetto alle regole. Se la tua serie di perdite più lunga è stata di otto operazioni e rischi l’1% per operazione, ti serve spazio per un drawdown dell’8%: più di quanto consenta una challenge a 1 fase con una perdita massima del 6%, e abbastanza per violare un limite giornaliero del 5% se la serie arriva in un solo giorno.
L’ultimo test, quindi, è fare trading con la strategia esattamente con le regole che affronterai, compresi limite di perdita giornaliera, tipo di perdita massima e giorni minimi, e vedere se supera la prova, quanto spesso e in quanto tempo. La guida alle regole delle challenge delle prop firm le spiega una per una.
Errori comuni
- Guardare avanti, o tornare a «ricontrollare» un setup dopo aver visto com’è andato.
- Fermarsi dopo una manciata di operazioni.
- Cambiare le regole a metà e poi contare insieme le operazioni delle due versioni.
- Ignorare spread e commissioni, che si sommano in fretta nelle strategie con stop stretti.
- Testare un solo mercato, o un solo tipo di mercato.
- Dimenticare che un backtest non è trading dal vivo: mancano paura e impazienza, quindi aspettati risultati un po’ peggiori dal vivo.
Backtest su PropDrill
PropDrill è un simulatore di bar replay creato proprio per questo. Scegli tra 36 mercati, tra cui coppie forex major e cross, oro, argento e indici come NAS100 e GER40 (EURUSD e oro nel piano gratuito). Parti da un giorno casuale o da uno che scegli dal 2015 e rivivi dati di mercato reali candela per candela o alla velocità che preferisci, con il futuro nascosto su ogni timeframe. Lo spread è incluso, ogni operazione viene registrata con il suo risultato, e puoi svolgere tutto il test come una challenge prop firm, così le regole vengono applicate man mano. Inizia una challenge gratis per provarlo.
Domande frequenti
Quante operazioni servono in un backtest?
Almeno 100 prima di fidarti dei numeri. Con 20 o 30 operazioni, una sola serie fortunata o sfortunata può far sembrare buona una strategia debole, o rotta una buona.
Il backtest manuale è meglio di quello automatico?
Nessuno dei due è migliore in generale. Il test automatico è più veloce e adatto alle regole che si possono scrivere in codice; il bar replay manuale è adatto alle strategie che richiedono giudizio, e allena il modo in cui farai trading dal vivo.
Perché i miei risultati dal vivo sono peggiori del backtest?
Un backtest lascia fuori paura, impazienza e operazioni mancate, e il senno di poi si insinua facilmente. Anche spread, commissioni e slippage si sommano. Aspettati risultati un po’ peggiori dal vivo, e considera un grande divario il segno che il test non era abbastanza rigoroso.